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Soggetto cinematografico western sull’unità d’Italia

Mancavano più di dieci anni al 150° anniversario dell'unità di Italia quando ho iniziato a scrivere “... e fecero l'Italia nel West”. Allora, come oggi, network e produttori nostrani, pur apprezzando molto il soggetto sono rimasti indifferenti, probabilmente spaventati dal budget per il film. Non dispero e continuo a cercare finanziamenti all'estero. Per esempio tramite prestigiose associazioni italo-americane.

Il budget di questo film western è paragonabile a quello che ci vorrebbe oggi per il “buono, il brutto e il cattivo”. Come attori pensavo a Pierfrancesco Favino nella parte del siciliano, Alessandro Preziosi per il piemontese mentre non ho idee per il giovane napoletano di belle speranze.
Probabilmente il progetto è così pretenzioso che dovrò decidermi a scrivere un libro. Ho così tanta ricerca dal 1860 al 1865 del Far West e dintorni che è un peccato lasciarla inutilizzata.

La trama: 1860, le mille camicie rosse sbarcano a Marsala e un bastimento carico d'immigrati prende il largo dal porto di Napoli. A bordo, loro malgrado, un giovane ufficiale piemontese che ha disertato, un napoletano, aspirante garibaldino e un siciliano con una missione di vendetta.
Sbarcati nella terra delle opportunità i tre uniscono le forze per sopravvivere in un mondo estraneo ed ostile. L'America del nord è presa d'assalto da popolazioni povere ed affamate provenienti da tutto il mondo in caccia di ricchezza. I porti sono affollati da così tanti immigrati che viene da chiedersi se esistano gli americani.

Il napoletano vuole tornare indietro a combattere per l'unità d'Italia ma non ha soldi per il biglietto di ritorno. Segue l'ex ufficiale piemontese che sembra sapere come trovare denaro. Il siciliano è spaesato e si unisce a loro.

I tre iniziano una grande avventura che li porta ad attraversare tutto il continente nord americano dove il progresso galoppa, non sopra una sella, bensì sui fili del telegrafo e sui i binari della ferrovia. Spesso i nostri rischiano di separarsi. E' il napoletano a tenere unito il il trio e ne diventa il cuore; la mente è il piemontese; il corpo è il siciliano, l'unico a saper agire quando c'è bisogno delle maniere forti. Sulla loro strada incrociano molte leggende del West: un giovane ufficiale di nome Custer, un ragazzino di nome Jasse James, scampano a Cochis e sono coinvolti nella guerra di secessione.

Sempre in fuga dai guai e alla ricerca di fortuna giungono in una piccola cittadina costruita da una comunità d'immigrati italiani che subisce i soprusi di alcuni pistoleri di origine austriaca. Il cuore del napoletano s’infiamma. Pensa all'Italia e vuole liberare i suoi connazionali dall' oppressione straniera. I suoi amici si rifiutano di aiutarlo. E’ una battaglia che non possono vincere ma tutto è possibile nel Far West. Così tre emigrati, partiti da una nazione divisa, trovano l’unità della loro patria scacciando gli oppressori dalla cittadina che ribattezzano: Italia.

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